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Oratorio di San Giulio
In
seguito a una visita pastorale del vescovo di Novara Bascapè, nel
1600 la chiesa di San Giulio perse la dignità parrocchiale e fu
trasformata in oratorio, perché ritenuta inadeguata. Si trova fuori
dall’abitato e la sua costruzione risale al secolo Xl . Il locus di
“Crescia” è nominato in un documento del 1025 in cui erano
descritte concessioni che l’imperatore Enrico II faceva al vescovo
di Novara. La costruzione attuale conserva pochi tratti dell'edificio
originale che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni.
Sulla facciata a capanna si nota una finestra a bifora; la muratura
mostra, in alcuni punti, ciottoli collocati a spina di pesce.
Chiesa Parrocchiale
Risale
alla fine del secolo XVII . Fu costruita per volere dell’allora
parroco Benedetto Giacobini, su una precedente costruzione documentata
già nel 1317 è dedicata ai Santi Giulio e Amatore. Sulla facciata si
trovano decorazioni in argilla (fittili): statua di San Giulio, posta
sopra il portone d’accesso; raffigurazioni di San Pietro e San Paolo
inserite nei clipei
laterali. All’interno dell’edificio si possono ammirare
interessanti pitture del Castano, del Peretti e dell’Avondo.
Chiesa della Madonna delle Grazie
Sorge
nei pressi della stazione e la sua costruzione risale al 1686. Fu
eseguita, sempre per volontà dell'allora parroco Benedetto
Giacobini, sul luogo di una vecchia bettola con attigua una
cappelletta denominata “Beata Vergine della Bettola”, che venne
demolita. Dalla demolizione fu recuperato un affresco, trasferito
nella nuova chiesa, risalente alla seconda metà del secolo XVI. |